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La magia e i Diedipreia Fran PDF Stampa E-mail
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Scritto da Fabrizio Valenza   
sabato 23 febbraio 2008

Ci sono molte leggende che riguardano la nascita della magia nel mondo di Stedon. Tuttavia, alcune di esse si possono considerare storia, sebbene vi si possa attingere solamente dai testi sacri di Stedon. Il testo più famoso, al riguardo, è il Libro della Continuazione, così detto perché composto millenni prima dell'Intesa dalla penna di autori ormai sconosciuti e situato subito dopo il Libro dell'Inizio nella Raccolta delle Antiche Storie.

Ci sono molte leggende che riguardano la nascita della magia nel mondo di Stedon. Tuttavia, alcune di esse si possono considerare storia, sebbene vi si possa attingere solamente dai testi sacri di Stedon. Il testo più famoso, al riguardo, è il Libro della Continuazione, così detto perché composto millenni prima dell'Intesa dalla penna di autori ormai sconosciuti e situato subito dopo il Libro dell'Inizio nella Raccolta delle Antiche Storie.

In esso si narra di come Rolalion, abitante libero del neonato Regno di Euson, divenisse invidioso delle capacità straordinarie degli Elfi e, sospinto dai suggerimenti ipocriti di Menifur, si desse da fare per ottenere tramite un complesso eloquio, mistura di Elfico e Arcaico Grodestiano (la cosiddetta Lingua Onoferica), effetti nuovi e mirabolanti sulla natura, tanto da suscitare seguaci che volevano imitarne le gesta. Rolalion venne soprannominato, dai cortigiani del primo monarca di Euson, Eu-Ahalan, che vuol dire il Primo Vile, altrimenti detto in termini più recenti Onofererne, o Il Vile. Da quest'ultimo nome la lingua magica da lui inventata assunse la definizione di Lingua Onoferica

Sebbene i seguaci divenissero presto numerosissimi, anche tra la gente comune, non esistono molte torri della magia. Le prime torri furono costruite, si dice, ai tempi in cui Onofererne decise di uscire allo scoperto per schierarsi contro il mondo pacifico, suscitando guerre e discordie. Fino ad allora le sedi dei Camminamenti magici si trovavano sotto terra ed erano veri e propri Palazzi della Magia nascosti alla conoscenza del popolo e dei regnanti, ma la protervia di Onofererne lo spinse a uscire alla luce del sole e a identificare i punti d'equilibrio delle forze naturali di Stedon. Individuò alcuni dei più grandi alberi sorgenti su detti punti, li fece morire agli effetti di una magia lenta ma inesorabile, e li scavò, adibendoli a vere e proprie Torri della Magia.
   In seguito a questo scempio anche altri maghi decisero di innalzare le loro costruzioni, questa volta in mattoni e pietre, affrontando pregiudizi e odi della popolazione comune.

I Diedipreia Fran sono la più alta carica magica del Regno di Grodestà.
   Si tratta del Consiglio Magico, una riunione di 13 maghi - i più importanti - al servizio del Re. Fin dal regno di Eu-Miron si riuniscono nella Barra, l'alta torre della magia che fiancheggia il Timone, il Palazzo Reale di Grodestà. Di questi 13 maghi 10 sono ordinari, seppur i migliori del Camminamento della Piuma, mentre 3 sono chiamati Giusti dei Fran, una denominazione che tende a mostrare chi ha diritto ad essere ascoltato con maggior attenzione e chi ha il potere di decidere per gli altri in momenti di particolare urgenza. Si dice che la carica di Giusto sia legata al tempo, ruotando ogni vent'anni. Ma voci fuggite dai corridoi dell'alta torre affermano che battaglie vinte e la fama possano legarla maggiormente a un nome in particolare.
   Attualmente i Giusti dei Fran sono Antrasàr, Ordàr ed Eneleibàs.

 
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