charset=iso-8859-1 " />
Laio delle Torri PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 2
ScarsoOttimo 
Scritto da Fabrizio Valenza   
domenica 24 febbraio 2008
Laio delle Torri
Canto del 582 p.I. attribuito a Jacabòr di Ironio

Torri di nera memoria,
nomi di tempi lontani,
 da terra innalzate le guglie
segni crudeli e ferali.

Tra gli alberi grandi vegliardi
foste, e imponenti pinnacoli,
magica scorza bruciata
adesso, d'orrido piena.


Natura è trasformata,
il verde cede al nero,
vita lascia a morte,
maghi vi richiedono.

Torre del Passato triste,
hai mutato in acre sogno
la memoria delle gesta
 di talentuosi grodestiani.

Torre del Pianto ininterrotto,
quanti ancora causerai
di morte senza senso
giorni nuovi e spaventosi?

Dell’Equilibrio Torre divisoria,
sarai segno di futuro incerto
oppure arriderai a noi
col crollo tuo finale?

 Torre della Pace,
è necessaria la tua fine
perché Stedon possa vivere
ciò che tu prometti.

Torre d’Animali,
veramente fosti fatta
per controllare l'agir nostro
sceso a tanta negazione.

Feroci segni crudeli
dalla terra v’innalzate,
lontani nomi un giorno
saranno le memorie delle torri.

 

“E’ solo una poesia ma di lei qualcuno suppone trattarsi
di sperata profezia, onde ne venga l’augurio che un giorno
la magia di Stedon possa scomparire”.

                                                                                 Commento di Asfer Xordon

 
< Prec.
2007-2010 © Fabrizio Valenza - Webmaster: Christian Merlin - febbraio 2008 - giugno 2010: 93.000 pagine viste