| Età mitica - I - Dalla fondazione ad Ablagor |
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| Scritto da Fabrizio Valenza | |
| lunedì 09 febbraio 2009 | |
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Le origini di qualunque civiltà sono sempre nascoste nella nebbia e il racconto che le riguarda appare caratterizzato da parole che dicono e non dicono, da descrizioni che chiariscono e, chiarendo, nascondono. C'è sempre un limite circa l'inizio, che risalta quanto più si cerca di far luce sul punto dal quale tutto ebbe principio. Ma quanto può essere affermato con certezza di un lasso di tempo più o meno vasto, più o meno lontano, che si continua a chiamare Età mitica con la precisa intenzione di indicare una realtà di cui non si può parlare se non attraverso la categoria narrativa del mito? Quante risposte può trovare la domanda convinta riguardante storie e fatti appartenenti soprattutto all'amore dei discendenti per i loro avi illustri? Ci sono libri considerati sacri a illuminare la mente di chi vuole cercare l'origine, i cosiddetti Libri dell'Inizio e i Libri della Continuazione. Essi parlano di Eus e di ciò che avvenne quando ancora né Elfo, né Uomo avevano calpestato la superficie di Stedon. Redatti da autori a cavallo tra l'immaginazione e la concreta esistenza, personaggi mitici come Elerion Tahdon il Quantificatore, o come l'Elfo della Voce Alta, questi libri hanno il solo scopo di aprire la Presenza del lettore a ciò che è sempre oltre la cortina che costituisce il nostro orizzonte. Per quanto ci riguarda, tutto ciò che segue lo vogliamo descrivere in maniera cronologica come segue in questo testo, persuasi che la cronologia che presentiamo non sia considerata, dal lettore attento, affidabile come quella dell'Età storica. L'Età mitica è un impasto di entità esistenti – come vestigia dei millenni lontani, documenti di pietra conservatisi a dispetto dei fragili papiri o materiali pergamenacei - e realtà sognate, di ricordi e desideri, di supposizioni e certezze, tutti conglobati in un'epoca della quale si può e non si può dire. In essa trovano linfa le leggende dei primi Imperatori, trova vita la Lingua Onoferica, vengono gettate le fondamenta del patrimonio storico e artistico che caratterizza Ardeth. Gli anni indicati seguono un ordine verosimile che ha inizio in un passato distante, che probabilmente si aggira attorno al 6000 prima dell'Intesa. Quelle date (prendetele per una semplice indicazione) aiutano a seguire la sequenza degli avvenimenti, e sono state stabilite sulla base di alcuni poemi classici, come la Alionarba (il Canto di Alion) e la Atharba (il Canto degli Arcaici), i cui avvenimenti sono stati incrociati con gli unici riferimenti cronologici rinvenuti nel cospicuo gruppo marmoreo detto “delle dinastie”, conservato nel Palazzo Residenziale Autunnale, a Lobrad. Infine, mi preme sottolineare che le informazioni che seguono non sono esaustive di tutto ciò che si ritiene di sapere dell'Età mitica, in quanto si sono voluti evidenziare solo determinati eventi e nessi causali.
5838 p.I.: nasce Alion, il futuro re e imperatore di Ardeth. Sulla sua nascita molte sono le leggende e una di queste vuole che egli fosse il frutto dell'amore di un uomo per una elfa. Come si vedrà, questa leggenda caratterizzerà anche i suoi successori ma è totalmente priva di fondamento. Sempre la stessa leggenda vuole che gli Alioniti, i mitici esseri ibridi protagonisti delle leggende più famose di tutta Ardeth, siano discendenti di Alion. La realtà è che le nozioni sui procreatori di Alion si sono perdute nel tempo, memorie ritenute di nessun interesse dai posteri. 5818 p.I.: il giovane Alion unifica le popolazioni del centro di Eu-Meron (il nome arcaico di Stedon) nel Regno di Euson. Alion viene acclamato dal popolo come il primo re, Eu-Miron nel Primo-Ardethiano. La reale posizione geografica in cui questi avvenimenti si sono verificati è molto probabilmente differente da quella appena indicata, dal momento che pare che tutto ciò che riguarda l'Età mitica sia avvenuto molto più a Settentrione di quanto indurrebbero a credere definizioni quali “centro di Eu-Meron”, che farebbe pensare grosso modo all'attuale Provincia del Nord. Euson doveva trovarsi nelle terre ancora coperte dai ghiacci e per popolo si intendono, probabilmente, poche migliaia di persone. 5815 p.I.: è fondata Unalion, la capitale di Euson. Apporti architettonici degli Elfi dei tre boschi e degli Animali. 5800 p.I.: unificazione, per mano di Eu-Miron, di Eu-Meron nel Regno di Ardeth, comprendente la parte settentrionale del continente centrale. Il resto del continente è selvaggio e abbandonato alle popolazioni che vi abitano. Eu-Miron convoglia a sé, nella pace e nella concordia, oltreché nella collaborazione, i Var-Athonil, gli Osl-Athonil e i Sar-Athonil, gli elfi della terra che abitano i grandi boschi del Settentrione. La capitale riconosciuta da tutti è Unalion. 5763 p.I.: è in questa data – cioè dopo la fondazione della capitale Unalion – che si suole indicare che gli Esseri Spirituali di Menifur creano, per il padre, Makut, l'essere apportatore di rovina per la concordia tra i popoli. Non è provato in alcun modo che questo sia avvenuto proprio per mano degli Esseri Spirituali, dal momento che si tratterebbe dell'azione dei figli di Eus all'interno della storia umana. È pur vero che in tempi recenti (circa 400 anni fa) si sono diffusi racconti riguardanti il cosiddetto Secondo Onebar Asandes, col quale gli Esseri Spirituali si sarebbero affiancati nuovamente agli Uomini per combattere la minaccia vissuta al tempo di Geshwa Olers, ma noi tendiamo a considerarli puro mito. 5760 p.I.: Makut inizia la sua opera di discordia. Instilla negli uomini il desiderio di essere pari agli elfi, con quelli che qualcuno comincia a considerare poteri magici. Rolalion, chiamato Onofererne perché senza vero coraggio nell'affrontare le difficoltà (dall'Ant. Grod. O- senza, fer- coraggio; in elfico si traduce Eu-Ahalan: Primo Vile), è il primo uomo a cercare soluzioni magiche alle proprie necessità. La lingua magica è un innesto di lingua elfica nel Primo Ardethiano. La lingua riceverà in seguito (nel 5640 p.I.) il nome di Onoferica o lingua elfico-ardethiana. 5755 p.I.: Eu-Miron e i re degli Elfi, Ablagan il Supremo dei Sar-Athonil e Veled degli Osl-Athonil, sanciscono la Carta Liminare, una dichiarazione solenne con la quale affermano che gli Esseri Umani non hanno bisogno di magia alcuna, trovando il loro naturale aiuto negli Elfi. Dichiarano al bando, dunque, la Lingua Onoferica e impongono a Onofererne di sciogliere il Camminamento Superiore (nel 5744 p.I.), la scuola di magia da lui fondata che conta all'epoca già una dozzina di adepti. Onofererne fugge e gli adepti si nascondono, anche se, come si scoprirà più avanti, trameranno di nascosto per spodestare Eu-Miron. 5740 p.I.: è accertato che vent'anni dopo la sua creazione, la Lingua Onoferica si sia già diffusa tra gli strati della popolazione più a rischio vitale a causa della natura selvaggia, quindi verso il Meridione di Ardeth. Con cosa coincida questo Meridione è tuttora oggetto di discussione. Ovviamente si sono avanzate delle ipotesi che stabiliscono come si tratti senza ombra di dubbio della Penisola Imperiale. In realtà molti dubbi permangono. 5712 p.I.: Un esercito di pachidermi meridionali e di Gnogath, creature magiche dal corpo imponente e dal collo lungo oltre venti metri, irrompe con furia in Ardeth, seminando distruzione. A ricerche concluse si accerta come il mandante sia stato Onofererne con i suoi adepti. 5710-5700 p.I.: continue scorrerie di eserciti animali sempre più numerosi e imponenti portano morte e distruzione al sud del Regno. Il Consiglio Riunito di Uomini, Elfi e Animali decide di intervenire per evitare altra morte. 5698 p.I.: l'esercito Ardethiano si mette in cammino verso la foresta 300 km. a meridione del confine di Ardeth, dove sembrerebbe risiedere il centro di comando degli eserciti animali avversi. Nel 5697 p.I. si scopre che i maghi del Camminamento Superiore si sono riuniti nella foresta e che sono loro, agli ordini di Makut, ad aver guidato gli eserciti. Vengono sconfitti nella cosiddetta Battaglia della Foresta. Intanto si viene a sapere che un'altro Camminamento, detto Oscuro, ha fatto la sua comparsa a Ovest, guidato da Onofererne. Questo Camminamento sembra ben più pericoloso di quello Superiore e decisamente più numeroso. La minaccia da debellare e la paura crescente nelle popolazioni di confine porta al confronto con gli eserciti animali. Nel 5583 p.I. scoppia la Guerra dei Cento Nodi, così chiamata per l'ampiezza del fronte di guerra, corrispondente a cento nodi terrestri, cioè cinquecento chilometri circa. In seguito alla guerra, vinta da Eu-Miron, i maggiorenti di Ardeth, che hanno partecipato con apporti economici cospicui in cambio di promesse nobiliari, decidono di consolidare la loro posizione al di fuori dei confini e si espandono a Meridione. Forse la direzione assunta da questa prima espansione può considerarsi quella della Pronvincia del Nord. 5580 p.I.: viene fondata la Colonia di Trundia (da non far coincidere con l'attuale Trundia, così chiamata per omaggio a questa, di memoria ben più antica), a est della Foresta. 5572 p.I.: viene fondata la Colonia Forestale, subito a sud del Regno di Ardeth. 5560 p.I.: si consolidano le Colonie facendole divenire Governi laterali del Regno. In seguito all'espansione si dichiara la nascita dell'Impero di Ardeth. 5555 p.I.. ad elezione congiunta di Uomini ed Elfi viene eletto Eu-Miron Imperatore di Ardeth. Gli Elfi saranno solo collaboratori e amici ospitati nell'Impero. Questo non segna una riduzione del ruolo degli Elfi nella storia degli Uomini, ma la garanzia della loro indipendenza. 5550 p.I.: l'Imperatore muore di morte naturale, amato da tutte le popolazioni e onorato dagli Elfi, all'età veneranda di 288 anni. Gli succede Dowmeron. Anche circa il figlio Dowmeron le leggende si sprecano. Pure di lui è stato detto che fosse figlio di una elfa, probabilmente per assimilazione della sua leggenda e delle sue vicende a quelle del padre. Anch'egli è reso famoso dall'espansione territoriale dell'Impero, ma soprattutto perché nell'arco del suo governo ebbero vita le vicende del primo eroe dell'età mitica, Innésan il Potente. 5510 p.I.: la magia è diffusa in tutta la popolazione per risolvere le faccende quotidiane e minori. Dowmeron, pur riconoscendone l'efficacia e la reale utilità per alleviare fatiche e sofferenze, in unione col Consiglio proclama il Controllato Utilizzo della Magia, che vieta di farne uso per modificare stati della vita umana, dalla nascita alla morte. È accettato, dunque, solo l'influsso della Lingua Onoferica sulle cose. 5500 p.I.: Dowmeron deve far fronte alla diffusione di Camminamenti fuorilegge, non solo di quello Oscuro che non si riesce a stanare ed estirpare, ma anche quelli dell'Aquila e della Lucertola Dorata, specializzati rispettivamente nel volo e nell'alchimia. 5493 p.I.: i maghi dei Camminamenti ordiscono un colpo di stato e l'Imperatore viene sequestrato e minacciato di morte se non dichiarerà ordinaria la magia che può influire sulla vita. L'Imperatore non cede e scoppia la cosiddetta Guerra Onoferica. Purtroppo non se ne sa molto, ma dallo studio dell'evoluzione degli edifici imperiali, a settentrione del confine della Provincia del Nord, è stato possibile stabilire un'epoca in cui edifici di grande magnificenza furono praticamente rasi al suolo e successivamente ricostruiti, lasciando intatte fondamenta molto più antiche. Si tratta molto probabilmente della conseguenza della guerra onoferica, giunta fino alle estreme propaggini meridionali dell'Impero. Pare sia durata una decina d'anni con vicende alterne. 5480 p.I: cessa la Guerra Onoferica con centinaia di migliaia di morti per causa della magia, vinta dall'Imperatore. A causa dell'alto numero di vittime la magia viene dichiarata completamente fuori legge. Ci sono sollevazioni della popolazione che fa uso di magia spicciola e Dowmeron deve tornare sui suoi passi autorizzando nuovamente la magia ordinaria. Viene creato il Consiglio Magico dei Diedipreia Fran per poter controllare le vicende della Lingua Onoferica. 5478 p.I.: riconoscimento definitivo della magia spicciola, primo decreto dei Diedipreia Fran. 5452 p.I.: muore Ablagan il Supremo per cause incerte. È trovato morto nella sua abitazione. Alla sua tumulazione partecipa anche l'Imperatore Dowmeron. Secondo alcune narrazioni dovrebbe avere l'età di 3200 anni circa. Secondo altre, non si sarebbe trattato del vero re degli Elfi (seguendo il famoso adagio “non s'è mai visto elfo morire”) ma di un Essere Umano fatto passare per Ablagan. In ogni caso è certo che a comando degli Elfi e nelle trattative con gli Umani da quel momento ci sia sempre stato il suo successore: Ablagor. |
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